Il nuovo portale dell’autoconsumo presentato dal GSE

IL NUOVO PORTALE DELL’AUTOCONSUMO PRESENTATO DAL GSE

Già da fine settembre tutti i consumatori che vogliono essere più consapevoli valutando costi, convenienza e orientarsi tra autorizzazioni e incentivi, possono consultare il nuovo portale sull’autoconsumo presentato dal GSE.

Entro fine ottobre, il portale sarà a disposizione di tutti gli utenti, cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.

Al fine di incentivare gli investimenti dell’autoconsumo fotovoltaico, il nuovo portale offre la possibilità di effettuare delle simulazioni inserendo indirizzo dell’immobile, la superficie del tetto e i consumi annui di energia elettrica.

Il Portale fornirà il necessario dimensionamento dell’impianto, sia in termini di potenza che di superficie interessata, il costo dell’installazione, il tempo necessario per rientrare nella spesa e come si può usufruire delle agevolazioni fiscali previste. Il Portale mostrerà, inoltre, se nelle vicinanze ci sono impianti simili a quello che si vuole installare.

Inoltre per i grandi consumatori è prevista l’analisi e la mappatura delle aree occupate da grandi edifici industriali o commerciali così le imprese possono valutare i vantaggi derivanti dall’ installazione di impianti fotovoltaici sui propri siti. 

L’azione del GSE è quella di favorire tutti i cittadini e le imprese che intendono investire in energia pulita da fonti rinnovabili mettendo a disposizione alla portata di tutti gli strumenti necessari per affrontare investimenti in maniera consapevole.

Pannelli fotovoltaici bifacciali, mercato in crescita

PANNELLI FOTOVOLTAICI BIFACCIALI, MERCATO IN CRESCITA

Grazie al costante aumento della efficienza e la diminuzione del prezzo del vetro solare il mercato mondiale dei moduli fotovoltaici bifacciali sta crescendo molto rapidamente in quanto secondo le stime del settore, entro il 2027 il 35% del mercato sarà bifacciale, soprattutto per gli impianti di grande taglia installati a terra.

Ma vediamo nel dettaglio che cosa sono i moduli fotovoltaici bifacciali

Il pannello fotovoltaico bifacciale è un particolare tipo di pannello che riesce ad assorbire energia solare da entrambi i lati della cella fotovoltaica, aumentando la produzione di energia rispetto a un modulo fotovoltaico standard.

L’incremento di produzione viene riportato essere nel intervallo 5-30%, e dipende principalmente da tre fattori:

  • Distanza del pannello dal suolo di massimo 50 cm se si vuole un guadagno di produttività forte, oltre i 50 cm si ha un guadagno sempre più inferiore;
  • Inclinazione del pannello è di 25°, per le installazioni residenziali solo su base piana;
  • Albedo del suolo o della superficie sottostante. L’albedo è il coefficiente di riflessione di una superficie ed è il fattore principale che influenza il rendimento del pannello bifacciale.

Come riassume il grafico seguente le installazioni con celle bifacciali aumenterà fino al 21.000 MW nel 2024

Le industrie stanno lavorando delle procedure per eseguire i test sulle celle bifacciali ma purtroppo ad oggi non esiste ancora una base – dati con cui tracciare l’efficienza sul campo di questi moduli in tutte le condizioni e per periodi prolungati.

Così è più difficile convincere le banche a investire su una tecnologia emergente che non può dimostrare tutte le sue qualità.

Ci sono moltissime variabili che possono influenzare le attuali procedure  per calcolare l’efficienza dei pannelli bifacciali e il loro rendimento:

  • la configurazione  complessiva  dell’impianto;
  • le strutture che sostengono i pannelli (inclinazione, altezza eccetera);
  • l’effetto albedo (la percentuale di luce riflessa dal terreno verso il retro dei diversi moduli);
  • le ombreggiature che si possono creare tra un pannello e l’altro (self-shading).

Detrazione fiscale su fotovoltaico in conto energia

DETRAZIONE FISCALE SU FOTOVOLTAICO IN CONTO ENERGIA

Il sottosegretario MISE, durante un’intervista, ci anticipa una news pubblicata sul sito del ministero dello Sviluppo Economico che avrà per oggetto la questione dell’accesso alle detrazioni fiscali per sistemi di accumulo installati su impianti fotovoltaici incentivati con il Conto energia.

L’agenzia delle Entrate, dichiara in una circolare pubblicata a Giugno 2019, che “l’istallazione successiva del sistema di accumulo non dà diritto alla detrazione nel caso in cui l’impianto fotovoltaico non sia stato ammesso alla detrazione in quanto oggetto di tariffe incentivanti”

Tutti gli impianti residenziali fino a 6 kWp incentivati con il conto energia sono tagliati fuori dallo sgravio e una delle prime news pubblicate sul sito del ministero avrà come oggetto di risolvere questo problema.

La fiducia si ripone nei vari incontri che si sono svolti tra i servizi tecnici delle Entrate e del Ministero che sembra siano arrivati a trovare una soluzione finale.


Il TAR Lazio ammette il cumulo tra la Tremonti ambiente e gli incentivi di cui ai conti energia successivi al II.

Il TAR Lazio ammette il cumulo tra la Tremonti ambiente e gli incentivi di cui ai conti energia successivi al II.

Con sentenza n. 6784 depositata il 29 maggio 2019, il TAR Lazio ha accolto il ricorso proposto contro il GSE in merito alla cumulabilità tra la legge Tremonti Ambiente e le tariffe incentivanti erogate dal GSE di cui ai Conti Energia successivi al II.

Il TAR Lazio ha infatti disposto l’annullamento della comunicazione del 22 novembre 2017 e successiva comunicazione di proroga del 31/12/2019, mediante cui il GSE aveva imposto agli operatori, al fine di continuare a fruire delle tariffe incentivanti di cui al III, IV e V Conto Energia, di rinunciare ai benefici della Tremonti Ambiente, consistenti in una riduzione del peso fiscale proporzionale ai costi di investimento ambientale affrontati dai produttori del settore, per l’impossibilità di cumulare i due benefici. Più in particolare, la quota di reddito delle piccole e medie imprese destinata ad investimenti ambientali non concorreva a formare il reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi, traducendosi dunque, il beneficio fiscale, in una variazione in diminuzione nella dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta in cui era stato effettuato l’investimento di importo pari alla parte dei costi oggetto dell’agevolazione.

La sentenza avrà un notevole impatto su tutto il panorama giuridico italiano, dando voce a centinaia di operatori che potranno così far valere le proprie ragioni ai fini della fruizione dei benefici della Tremonti Ambiente compatibilmente con gli incentivi di cui ai rispettivi Conti Energia. Essendo infatti state annullate le comunicazioni del GSE che imponevano di optare tra Tremonti Ambiente ed incentivi, il GSE non potrà che conformarsi alle indicazioni fornite dal TAR Lazio per ogni ulteriore ed eventuale determinazione sul tema. Sebbene la partita risulti ancora formalmente aperta alla luce della facoltà del GSE di presentare appello innanzi al Consiglio di Stato, la solidità delle argomentazioni a sostegno della cumulabilità tra Tremonti Ambiente e incentivi in Conto Energia enunciate dal TAR Lazio con la sentenza in esame, lasciano ben sperare circa la positiva e definitiva conclusione della vicenda.

Fotovoltaico non incentivato, Solarcentury espande le operazioni in Italia

Fotovoltaico non incentivato, Solarcentury espande le operazioni in Italia

Solarcentury, la società elettrica globale integrata solare con le operazioni in Europa, America Latina e Africa, ha annunciato il 1 Maggio 2019 che sta tornando ad investire in Italia.

Si prevede che gli sviluppi delle fattorie solari aumenteranno significativamente in Italia nel prossimo decennio grazie alla continua riduzione dei costi dell’energia solare e al progressivo Piano Integrato Nazionale per il Clima e l’Energia del 2030, che mira a una capacità fotovoltaica installata cumulativa di 50 GW da 2030 .

Solarcentury, con sede nel Regno Unito, il cui team di 220 persone opera attualmente in 10 mercati internazionali, ha in programma di espandere ulteriormente la propria pipeline globale da 5 GW di fattorie solari senza sussidi in Italia insieme a un numero di partner di sviluppo locale.

Solarcentury sostiene che il mercato italiano dell’energia solare sta entrando in una fase interessante. Il solare in Italia non richiede più sussidi per essere competitivi, rendendo questo mercato una scelta sempre più allettante per gli investitori.

L’obiettivo della società elettrica è quello di combattere il cambiamento climatico con l’energia solare e di consentire una transizione rapida e significativa verso l’energia zero del carbonio. Con la tecnologia disponibile e la generazione di energia solare ora più economica dei combustibili fossili, non c’è mai stato un momento migliore per aumentare il livello di energia solare in tutto il mondo.

I prezzi dei moduli fotovoltaici in Cina e nel mondo

I prezzi dei moduli fotovoltaici in Cina e nel mondo

A causa di una domanda cinese e globale mediamente debole, i prezzi dei diversi moduli fotovoltaici sono rimasti invariati.

  • Moduli Policristallini a media efficienza (270 – 275 W) si attestano intorno a 1,78-1,85 RMB/W (0,27-0,28 $/W)
  • Moduli Policristalli ad alta efficienza – PERC (280-285 W) tra 1,83 e 1,93 RMB/W (0,27-0,29 $)
  • Moduli Monocristallini a media efficienza (290-295 W) stazionano tra 1,83 e 1,96 RMB/W (0,27-0,29 $/W)
  • Moduli Monocristallini ad alta efficienza (300-305 W) hanno prezzi di 2,15-2,25 RMB/W (0,32-0,34 $/W),
  • Moduli Monocristallini ad altissima efficienza – PERC (con potenze superiori a 310 W) hanno prezzi intorno ai 2,30 RMB/W (0,34 $/W)

Prezzi dei moduli nel mercato Globale:

  • Moduli Policristallini a media efficienza sono tra 0,210-0,275 $/W
  • Moduli Policristallini ad alta efficienza (PERC) tra 0,215 e 0,275 $/W
  • Moduli Monocristallini a media efficienza ha un prezzo tra 0,252 e 0,355 $/W, con un prezzo medio leggermente in rialzo (0,256 $/W)
  • Moduli monocristallini ad alta efficienza si attestano tra 0,278 e 0,380 $/W, mentre quelli ad altissima efficienza (>310 W) sono intorno a 0,286 $/W.

Classifica migliori Inverter FV monofase

Classifica migliori Inverter FV monofase

Uno studio svolto da Clean Energy Reviews stila una classifica selezionando i migliori inverter FV monofase secondo alcuni parametri come qualità, affidabilità, assistenza, garanzia, tipologia, caratteristiche e monitoraggio.

La classifica è relativa a inverter FV di stringa monofase componenti che possono avere una durata dai 10 anni fino ai 20 e che, a differenza dei moduli, in caso di sopravvenuti difetti possono causare l’arresto della produzione solare. Motivo in più per cercare di fare su questo prodotto un attento investimento iniziale.

Una buona marca di solito dovrebbe avere un’offerta estesa del servizio di garanzia da poter assicurare anche tempi rapidi di riparazione, per evitare un lungo fuori servizio con impatti finanziari spesso gravosi per il proprietario dell’impianto FV.

I migliori 5 inverter solari secondo Clean Energy Reviews sono:

  • 1- Fronius gamma Primo & Galvo;
  • 2- SMA gamma New Sunny Boy;
  • 3- SolarEdge gamma SE;
  • 4- ABB gamma New UNO;
  • 5- SolarX Power gamma New X1;

Fronius: L’inverter di fabbricazione austriaca ha esteso il suo periodo di garanzia a 10 anni, consente una semplice installazione ed oggi una sua caratteristica è l’integrazione di un isolatore di CC solare con una conseguente installazione facilitata. Per il monitoraggio, il WiFi è diventato uno standard per tutti gli inverter Fronius tramite Fronius Solar Web. Uno smart meter a parte consente di monitorare la produzione di energia e il consumo, così da poter essere usato come un sistema completo di home manager.

SMA: La produzione del nuovo inverter Sunny Boy è ora stata trasferita in Cina. Nonostante questo cambiamento della società tedesca, l’inverte SMA resta uno dei più affidabili e di più alta qualità sul mercato. Probabilmente, mantenendo costantemente elevato il livello di testing e controllo di qualità, la scelta dell’azienda pagherà con prezzi di vendita più competitivi. Il servizio di assistenza della SMA continua ad essere molto affidabile; viene fornita anche un’ opzione per estendere la garanzia a 10 anni. Qualche dubbio sulla scelta fatta sul nuovo modello si baserà per l’installazione e il monitoraggio solo sulla comunicazione WiFi eliminando il classico pannello display, pertanto un’ affidabile livello di connessione sarà determinante. Il sistema di monitoraggio gratuito dei sistemi SMA resta uno dei migliori grazie al sunny portal.

SolarEdge: Gli inverter SolarEdge, di fabbricazione statunitense, hanno  spopolato sul mercato australiano in combinazione con il sistema di storage Powerwall di Tesla fin dall’ inizio del 2016, per la compatibilità del modello StorEdge con batterie ad alto voltaggio e monofase. Il maggiore vantaggio dell’inverter SolarEdge sui concorrenti è legato al monitoraggio a livello di modulo FV grazie ai “DC Optimisers”: grazie all’ opzione WiFi si può valutare la produzione per ciascun pannello. Gli inverter hanno un record per la durata della garanzia: 12 anni. Molto apprezzate sono le app per smartphone per il monitoraggio da remoto.

ABB: Gli inverter di ABB sono al quarto posto perché, a dire degli autori dell’analisi, scontano un minore apprezzamento rispetto ai primi tre marchi da parte degli installatori intervistati, soprattutto per il servizio al cliente praticato con gli inverter della vecchia gamma ABB PVI. I nuovi inverter monofase UNO-TL e UNO-TL-DM-PLUS potrebbero però ribaltare questo giudizio, se si punterà alla qualità dei servizi di supporto. Questo nuovi inverter hanno un interfaccia plug&play, più leggera e compatta ed offrono anche un backup in caso di blackout.

SolaX Power: La società cinese è parte del gruppo Suntellite che fabbrica celle FV, moduli e anche inverter. È entrata nel mercato con un battery-inverter molto economico ed ora, puntando molto su ricerca e sviluppo, sta lavorando per produrre inverter con caratteristiche avanzate rispetto a produttori di minor livello. La gamma X1 ha sicuramente un design meno accattivante delle rivali europee, ma può competere su un prezzo molto più basso, che metterà pressione a quei marchi di gamma più alta,  visto che può comunque contare su prestazioni molto elevate.

Ecobonus 2019 – Detrazioni fiscali ristrutturazione

Ecobonus 2019 – Detrazioni fiscali ristrutturazione

L’Ecobonus 2018 prorogato fino al 31 Dicembre 2019 è un’ agevolazione fiscale prevista per i contribuenti che sostengono spese per interventi di riqualificazione energetica nella propria casa, edifici condominiali, uffici, negozi e capannoni. Tale agevolazione consiste in una detrazione dall’IRPEF se la spesa è effettuata dal contribuente privato o dall’IRES se impresa o società, che lo stato riconosce quando vengono eseguiti lavori per aumentare l’efficienza energetica degli edifici già esistenti.

Sono spese detraibili Ecobonus quelle sostenute per ridurre il fabbisogno energetico, come ad esempio l’istallazione di pannelli solari e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, quindi meno spreco di energia, più risparmio e maggiore efficienza energetica.

La detrazione IRPEF spettanti per questo tipo di interventi e al 65%.

Rispetto allo scorso anno, alcuni incentivi dell’ Ecobonus hanno subito delle importanti modifiche:

  • Bonus tende da interni e tende da sole: per questa tipologia di tende è prevista una detrazione del 50%.
  • Bonus zanzariere provviste di schermature solari: in relazione all’ acquisto di questi sistemi di protezione è stata stabilita una detrazione del 50%
  • Bonus infissi e finestre: in entrambi i casi è prevista una detrazione del 50%.
  • Bonus caldaia: in questo caso la tipologia di incentivo cambia a seconda delle prestazioni energetiche della caldaia; si può variare da uno 0% di detrazione se si installa una caldaia di classe B fino ad un 65% di detrazione se si installa una caldaia a condensazione di classe A.

Attualmente, il tetto di spesa massima con l’ Ecobonus è:

  • Interventi riqualificazione energetica di edifici esistenti 100.000 euro;
  • Involucro edifici esistenti ad esempio interventi su pareti, finestre e infissi, il tetto massimo di spesa è 60.000 euro;
  • Installazione di pannelli solari 60.000 euro;
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale 30.000 euro;

A chi spetta la detrazione del 65%?

I soggetti a cui spetta la detrazione del 65% sono tutti i contribuenti privati residenti e non residenti e contribuenti titolari di impresa quindi con Partita Iva, che possiedono, l’immobile oggetto di interventi di risparmio energetico.

Sono ammessi all’ Ecobonus:

  • Persone Fisiche;
  • Titolare di Partita Iva esercenti arti e professionisti;
  • Contribuenti con redditi d’impresa (Persone Fisiche, Società di Persone, Società di Capitali spetta la detrazione dell’ Ecobonus sull’ IRES);
  • Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;

Come funziona la detrazione?

La detrazione per gli interventi effettuati va divisa in quote di pari importo da scaricare con la dichiarazione dei redditi quindi tramite modello 730 o Unico. Il numero delle quote da scaricare sono al massimo 10 quindi da dividere in 10 dichiarazione dei redditi. La suddivisione delle quote va effettuata in base alla spesa rispettando sempre i limiti di spesa per ogni tipologia d’intervento. Attenzione però a verificare se la quota da scaricare per le spese di riqualificazione sia superiore a quella dovuta dal contribuente su IRPEF o IRES, perché in tal caso se la detrazione Ecobonus è più alto di quanto dovuto, l’eccedenza non può essere riportata all’anno successivo né essere richiesta a rimborso.

Ecobonus quali documenti servono?

Il contribuente una volta terminati i lavori di riqualificazione energetica, per fruire dell’agevolazione fiscale deve presentare una specifica documentazione Ecobonus:

  • Certificazione energetica dell’edificio che non va richiesta se l’intervento di riqualificazione è consistito in infissi sul singolo alloggio, installazione pannelli solari o caldaie, pompe di calore o impianti geotermici;
  • Scheda informativa degli interventi realizzati, il contribuente in questo caso può utilizzare la scheda semplificata compilabile;
  • Attestazione di corrispondenza dell’intervento ai requisiti indicati dalla legge solo in caso di installazione finestre e infissi e sostituzione impianto climatizzazione invernale superiore a 100 kw;
  • La certificazione energetica e la scheda informativa devono essere spedite entrambe all’ ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori esclusivamente per via telematica;

Bando efficienza energetica 2018

Bando efficienza energetica 2018

Gentili Clienti,
segnialiamo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della Regione Umbria del 28 Novembre 2018 del Bando a  “Sostegno agli investimenti per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile” di cui al fondo POR FESR 2014-2020 Azione 4.1.1.

Con tale provvedimento la Regione Umbria intende sostenere gli investimenti delle imprese per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile.

Il presente Avviso è volto a erogare incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese, agendo da stimolo all’uso efficiente dell’energia e all’ autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, al fine di perseguire l’obiettivo di “Riduzione annuale del consumo di energia”.

La dotazione finanziaria stanziata ammonta complessivamente a € 3.000.000 ed  è prevista una Riserva di fondi pari a € 1.000.000,00 a favore delle imprese ubicate nell’ Area di crisi complessa Terni-Narni.

Possono accedere alle agevolazioni del presente Avviso le piccole, medie e grandi imprese extra agricole classificate secondo l’Allegato 1 del Regolamento (UE) n.651/2014 del 17 giugno 2014 in possesso, alla data di trasmissione della domanda, dei seguenti requisiti:

a. Per le imprese beneficiarie iscritte al Registro delle imprese: presenza di almeno una unità produttiva ubicata nel territorio regionale.
b. Per le imprese beneficiarie non iscritte al Registro delle imprese: luogo dell’esercizio dell’attività d’impresa, come riscontrabile dal certificato di attribuzione della Partita IVA, nel territorio regionale.
c. Nel caso di liberi professionisti che esercitino in forma individuale, associata o societaria ai sensi delle leggi vigenti, è richiesto il possesso di partita IVA, rilasciata dall’ Agenzia delle Entrate, per lo svolgimento dell’attività e essere regolarmente iscritti ai relativi albi/elenchi/ordini professionali previsti dalla vigente normativa.

Per maggiori informazioni Vi invitiamo a consultare il portale della Regione Umbria

Rimaniamo a Vostra completa disposizione per eventuali chiarimenti in merito a tale comunicazione.