Legge di Bilancio: detrazioni per storage su fotovoltaico

LEGGE DI BILANCIO: DETRAZIONI PER STORAGE SU FOTOVOLTAICO

Secondo una circolare emanata dall’Agenzia delle Entrate a inizio giugno si chiarisce che la spesa per una batteria non dà diritto alla detrazione fiscale del 50% dall’ Irpef se lo storage si abbina ad un impianto fotovoltaico che riceve gli incentivi del conto energia.

In precedenza era stato trovato un accordo tra ministero ed Entrate, parlando di un intervento per riammettere allo sgravio fiscale le batterie abbinate a fotovoltaico incentivato.

L’intervento però non è mai arrivato e ora a risolvere la questione potrebbe essere un intervento con un emendamento alla legge di Bilancio promosso dal senatore Gianni Girotto.

La legge introdurrà un’interpretazione autentica con effetto retroattivo che appunto permetterà allo storage di accedere alla detrazione anche quando l’impianto cui si abbina già riceve tariffe incentivanti quali quelle dei vari conti energia.

Per tutti i soggetti che hanno acquistato batterie abbinate a fotovoltaico in conto energia al momento non accedono alla detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Qualora la correzione arrivasse, però, si potrà comunque ottenere la detrazione con la dichiarazione dell’anno prossimo, anche se la spesa è stata effettuata nel 2018 presentando una dichiarazione integrativa.

Per concludere, chiunque ha installato nel 2018 il sistema di accumulo e non ha presentato la relativa comunicazione all’ENEA, la mancata o tardiva trasmissione di dette informazioni non comporta la decadenza dal diritto alla detrazione.

La Cina decide di investire nel fotovoltaico italiano

FOTOVOLTAICO, LA CINA INVESTE NEL SUD ITALIA

Il colosso cinese Jetion Solar “China National Bulding Material Group” ha deciso di investire sulle fonti rinnovabili in Italia.

Jetion è uno dei più grandi gruppi finanziari al mondo con un patrimonio di 82 miliardi di euro che occupa il 203esimo posto nella lista delle 500 società più ricche al mondo.

Il patto da due miliardi siglato a Napoli tra Jetion Solar e Leukos prevede la realizzazione di 1 GW di parchi solari nel sud Italia nei prossimi tre anni precisamente in Campania, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Marche.

Durante la presentazione dell’accordo è stato detto che la partnership con il consorzio Leukos vuol essere un passo molto importante per supportare tali iniziative finanziate interamente dallo stato cinese consolidando non solo il rapporto di collaborazione a livello di interscambio di tecnologie ma anche di impiego di manodopera specializzata.

Il nuovo portale dell’autoconsumo presentato dal GSE

IL NUOVO PORTALE DELL’AUTOCONSUMO PRESENTATO DAL GSE

Già da fine settembre tutti i consumatori che vogliono essere più consapevoli valutando costi, convenienza e orientarsi tra autorizzazioni e incentivi, possono consultare il nuovo portale sull’autoconsumo presentato dal GSE.

Entro fine ottobre, il portale sarà a disposizione di tutti gli utenti, cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.

Al fine di incentivare gli investimenti dell’autoconsumo fotovoltaico, il nuovo portale offre la possibilità di effettuare delle simulazioni inserendo indirizzo dell’immobile, la superficie del tetto e i consumi annui di energia elettrica.

Il Portale fornirà il necessario dimensionamento dell’impianto, sia in termini di potenza che di superficie interessata, il costo dell’installazione, il tempo necessario per rientrare nella spesa e come si può usufruire delle agevolazioni fiscali previste. Il Portale mostrerà, inoltre, se nelle vicinanze ci sono impianti simili a quello che si vuole installare.

Inoltre per i grandi consumatori è prevista l’analisi e la mappatura delle aree occupate da grandi edifici industriali o commerciali così le imprese possono valutare i vantaggi derivanti dall’ installazione di impianti fotovoltaici sui propri siti. 

L’azione del GSE è quella di favorire tutti i cittadini e le imprese che intendono investire in energia pulita da fonti rinnovabili mettendo a disposizione alla portata di tutti gli strumenti necessari per affrontare investimenti in maniera consapevole.

Pannelli fotovoltaici bifacciali, mercato in crescita

PANNELLI FOTOVOLTAICI BIFACCIALI, MERCATO IN CRESCITA

Grazie al costante aumento della efficienza e la diminuzione del prezzo del vetro solare il mercato mondiale dei moduli fotovoltaici bifacciali sta crescendo molto rapidamente in quanto secondo le stime del settore, entro il 2027 il 35% del mercato sarà bifacciale, soprattutto per gli impianti di grande taglia installati a terra.

Ma vediamo nel dettaglio che cosa sono i moduli fotovoltaici bifacciali

Il pannello fotovoltaico bifacciale è un particolare tipo di pannello che riesce ad assorbire energia solare da entrambi i lati della cella fotovoltaica, aumentando la produzione di energia rispetto a un modulo fotovoltaico standard.

L’incremento di produzione viene riportato essere nel intervallo 5-30%, e dipende principalmente da tre fattori:

  • Distanza del pannello dal suolo di massimo 50 cm se si vuole un guadagno di produttività forte, oltre i 50 cm si ha un guadagno sempre più inferiore;
  • Inclinazione del pannello è di 25°, per le installazioni residenziali solo su base piana;
  • Albedo del suolo o della superficie sottostante. L’albedo è il coefficiente di riflessione di una superficie ed è il fattore principale che influenza il rendimento del pannello bifacciale.

Come riassume il grafico seguente le installazioni con celle bifacciali aumenterà fino al 21.000 MW nel 2024

Le industrie stanno lavorando delle procedure per eseguire i test sulle celle bifacciali ma purtroppo ad oggi non esiste ancora una base – dati con cui tracciare l’efficienza sul campo di questi moduli in tutte le condizioni e per periodi prolungati.

Così è più difficile convincere le banche a investire su una tecnologia emergente che non può dimostrare tutte le sue qualità.

Ci sono moltissime variabili che possono influenzare le attuali procedure  per calcolare l’efficienza dei pannelli bifacciali e il loro rendimento:

  • la configurazione  complessiva  dell’impianto;
  • le strutture che sostengono i pannelli (inclinazione, altezza eccetera);
  • l’effetto albedo (la percentuale di luce riflessa dal terreno verso il retro dei diversi moduli);
  • le ombreggiature che si possono creare tra un pannello e l’altro (self-shading).

Detrazione fiscale su fotovoltaico in conto energia

DETRAZIONE FISCALE SU FOTOVOLTAICO IN CONTO ENERGIA

Il sottosegretario MISE, durante un’intervista, ci anticipa una news pubblicata sul sito del ministero dello Sviluppo Economico che avrà per oggetto la questione dell’accesso alle detrazioni fiscali per sistemi di accumulo installati su impianti fotovoltaici incentivati con il Conto energia.

L’agenzia delle Entrate, dichiara in una circolare pubblicata a Giugno 2019, che “l’istallazione successiva del sistema di accumulo non dà diritto alla detrazione nel caso in cui l’impianto fotovoltaico non sia stato ammesso alla detrazione in quanto oggetto di tariffe incentivanti”

Tutti gli impianti residenziali fino a 6 kWp incentivati con il conto energia sono tagliati fuori dallo sgravio e una delle prime news pubblicate sul sito del ministero avrà come oggetto di risolvere questo problema.

La fiducia si ripone nei vari incontri che si sono svolti tra i servizi tecnici delle Entrate e del Ministero che sembra siano arrivati a trovare una soluzione finale.


Decreto FER 1 e Bando per Registri e Aste

Decreto FER 1 e Bando per Registri e Aste

Il nuovo Decreto FER 1, entrato in vigore il 10 Agosto 2019, prevede l’accesso agli incentivi per quattro gruppi differenti di impianti.

Nel Gruppo A ci sono gli impianti eolici on-shore di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento, oltre agli impianti fotovoltaici di nuova costruzione.

Nel Gruppo A-2 sono previsti incentivi per gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione, i cui moduli sono installati su coperture di edifici e fabbricati rurali, in sostituzione di eternit o amianto.

Nel Gruppo B sono ricompresi gli impianti idroelettrici di nuova costruzione, integrale ricostruzione (esclusi gli impianti su acquedotto), riattivazione o potenziamento. Oltre a questi, anche gli impianti a gas residuati dei processi di depurazione di nuova costruzione, riattivazione o potenziamento.

Nel Gruppo C il Decreto prevede incentivi per il rifacimento totale o parziale di impianti eolici on- shore, idroelettrici e a gas residuati dei processi di depurazione.

A seconda della potenza dell’impianto, il Decreto prevede due differenti modalità di assegnazione degli 8.000 MW disponibili:

  1. Iscrizione ai Registri per impianti di potenza inferiore a 1 MW (e superiore a 20 kW per i fotovoltaici)
  2. Partecipazione a Procedure d’Asta al ribasso sulla tariffa incentivante, per impianti di potenza superiore o uguale a 1 MW

Il Decreto prevede 7 bandi per la partecipazione ai Registri e alle Aste ed aventi la prima apertura al 30 settembre 2019.

Nella prima procedura la parte assegnata per i registri è la seguente:

  • Gruppo A: 45 MW
  • Gruppo A-2: 100 MW
  • Gruppo B: 10 MW
  • Gruppo C: 10 MW

Nella prima procedura ecco i contingenti per le aste:

  • Gruppo A: 500 MW
  • Gruppo B: 5 MW
  • Gruppo C: 60 MW

Per maggiori informazioni Vi invitiamo a consultare il nostro memorandum sul DM 4 Luglio 2019!

Il TAR Lazio ammette il cumulo tra la Tremonti ambiente e gli incentivi di cui ai conti energia successivi al II.

Il TAR Lazio ammette il cumulo tra la Tremonti ambiente e gli incentivi di cui ai conti energia successivi al II.

Con sentenza n. 6784 depositata il 29 maggio 2019, il TAR Lazio ha accolto il ricorso proposto contro il GSE in merito alla cumulabilità tra la legge Tremonti Ambiente e le tariffe incentivanti erogate dal GSE di cui ai Conti Energia successivi al II.

Il TAR Lazio ha infatti disposto l’annullamento della comunicazione del 22 novembre 2017 e successiva comunicazione di proroga del 31/12/2019, mediante cui il GSE aveva imposto agli operatori, al fine di continuare a fruire delle tariffe incentivanti di cui al III, IV e V Conto Energia, di rinunciare ai benefici della Tremonti Ambiente, consistenti in una riduzione del peso fiscale proporzionale ai costi di investimento ambientale affrontati dai produttori del settore, per l’impossibilità di cumulare i due benefici. Più in particolare, la quota di reddito delle piccole e medie imprese destinata ad investimenti ambientali non concorreva a formare il reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi, traducendosi dunque, il beneficio fiscale, in una variazione in diminuzione nella dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta in cui era stato effettuato l’investimento di importo pari alla parte dei costi oggetto dell’agevolazione.

La sentenza avrà un notevole impatto su tutto il panorama giuridico italiano, dando voce a centinaia di operatori che potranno così far valere le proprie ragioni ai fini della fruizione dei benefici della Tremonti Ambiente compatibilmente con gli incentivi di cui ai rispettivi Conti Energia. Essendo infatti state annullate le comunicazioni del GSE che imponevano di optare tra Tremonti Ambiente ed incentivi, il GSE non potrà che conformarsi alle indicazioni fornite dal TAR Lazio per ogni ulteriore ed eventuale determinazione sul tema. Sebbene la partita risulti ancora formalmente aperta alla luce della facoltà del GSE di presentare appello innanzi al Consiglio di Stato, la solidità delle argomentazioni a sostegno della cumulabilità tra Tremonti Ambiente e incentivi in Conto Energia enunciate dal TAR Lazio con la sentenza in esame, lasciano ben sperare circa la positiva e definitiva conclusione della vicenda.

Fotovoltaico non incentivato, Solarcentury espande le operazioni in Italia

Fotovoltaico non incentivato, Solarcentury espande le operazioni in Italia

Solarcentury, la società elettrica globale integrata solare con le operazioni in Europa, America Latina e Africa, ha annunciato il 1 Maggio 2019 che sta tornando ad investire in Italia.

Si prevede che gli sviluppi delle fattorie solari aumenteranno significativamente in Italia nel prossimo decennio grazie alla continua riduzione dei costi dell’energia solare e al progressivo Piano Integrato Nazionale per il Clima e l’Energia del 2030, che mira a una capacità fotovoltaica installata cumulativa di 50 GW da 2030 .

Solarcentury, con sede nel Regno Unito, il cui team di 220 persone opera attualmente in 10 mercati internazionali, ha in programma di espandere ulteriormente la propria pipeline globale da 5 GW di fattorie solari senza sussidi in Italia insieme a un numero di partner di sviluppo locale.

Solarcentury sostiene che il mercato italiano dell’energia solare sta entrando in una fase interessante. Il solare in Italia non richiede più sussidi per essere competitivi, rendendo questo mercato una scelta sempre più allettante per gli investitori.

L’obiettivo della società elettrica è quello di combattere il cambiamento climatico con l’energia solare e di consentire una transizione rapida e significativa verso l’energia zero del carbonio. Con la tecnologia disponibile e la generazione di energia solare ora più economica dei combustibili fossili, non c’è mai stato un momento migliore per aumentare il livello di energia solare in tutto il mondo.

I prezzi dei moduli fotovoltaici in Cina e nel mondo

I prezzi dei moduli fotovoltaici in Cina e nel mondo

A causa di una domanda cinese e globale mediamente debole, i prezzi dei diversi moduli fotovoltaici sono rimasti invariati.

  • Moduli Policristallini a media efficienza (270 – 275 W) si attestano intorno a 1,78-1,85 RMB/W (0,27-0,28 $/W)
  • Moduli Policristalli ad alta efficienza – PERC (280-285 W) tra 1,83 e 1,93 RMB/W (0,27-0,29 $)
  • Moduli Monocristallini a media efficienza (290-295 W) stazionano tra 1,83 e 1,96 RMB/W (0,27-0,29 $/W)
  • Moduli Monocristallini ad alta efficienza (300-305 W) hanno prezzi di 2,15-2,25 RMB/W (0,32-0,34 $/W),
  • Moduli Monocristallini ad altissima efficienza – PERC (con potenze superiori a 310 W) hanno prezzi intorno ai 2,30 RMB/W (0,34 $/W)

Prezzi dei moduli nel mercato Globale:

  • Moduli Policristallini a media efficienza sono tra 0,210-0,275 $/W
  • Moduli Policristallini ad alta efficienza (PERC) tra 0,215 e 0,275 $/W
  • Moduli Monocristallini a media efficienza ha un prezzo tra 0,252 e 0,355 $/W, con un prezzo medio leggermente in rialzo (0,256 $/W)
  • Moduli monocristallini ad alta efficienza si attestano tra 0,278 e 0,380 $/W, mentre quelli ad altissima efficienza (>310 W) sono intorno a 0,286 $/W.

Classifica migliori Inverter FV monofase

Classifica migliori Inverter FV monofase

Uno studio svolto da Clean Energy Reviews stila una classifica selezionando i migliori inverter FV monofase secondo alcuni parametri come qualità, affidabilità, assistenza, garanzia, tipologia, caratteristiche e monitoraggio.

La classifica è relativa a inverter FV di stringa monofase componenti che possono avere una durata dai 10 anni fino ai 20 e che, a differenza dei moduli, in caso di sopravvenuti difetti possono causare l’arresto della produzione solare. Motivo in più per cercare di fare su questo prodotto un attento investimento iniziale.

Una buona marca di solito dovrebbe avere un’offerta estesa del servizio di garanzia da poter assicurare anche tempi rapidi di riparazione, per evitare un lungo fuori servizio con impatti finanziari spesso gravosi per il proprietario dell’impianto FV.

I migliori 5 inverter solari secondo Clean Energy Reviews sono:

  • 1- Fronius gamma Primo & Galvo;
  • 2- SMA gamma New Sunny Boy;
  • 3- SolarEdge gamma SE;
  • 4- ABB gamma New UNO;
  • 5- SolarX Power gamma New X1;

Fronius: L’inverter di fabbricazione austriaca ha esteso il suo periodo di garanzia a 10 anni, consente una semplice installazione ed oggi una sua caratteristica è l’integrazione di un isolatore di CC solare con una conseguente installazione facilitata. Per il monitoraggio, il WiFi è diventato uno standard per tutti gli inverter Fronius tramite Fronius Solar Web. Uno smart meter a parte consente di monitorare la produzione di energia e il consumo, così da poter essere usato come un sistema completo di home manager.

SMA: La produzione del nuovo inverter Sunny Boy è ora stata trasferita in Cina. Nonostante questo cambiamento della società tedesca, l’inverte SMA resta uno dei più affidabili e di più alta qualità sul mercato. Probabilmente, mantenendo costantemente elevato il livello di testing e controllo di qualità, la scelta dell’azienda pagherà con prezzi di vendita più competitivi. Il servizio di assistenza della SMA continua ad essere molto affidabile; viene fornita anche un’ opzione per estendere la garanzia a 10 anni. Qualche dubbio sulla scelta fatta sul nuovo modello si baserà per l’installazione e il monitoraggio solo sulla comunicazione WiFi eliminando il classico pannello display, pertanto un’ affidabile livello di connessione sarà determinante. Il sistema di monitoraggio gratuito dei sistemi SMA resta uno dei migliori grazie al sunny portal.

SolarEdge: Gli inverter SolarEdge, di fabbricazione statunitense, hanno  spopolato sul mercato australiano in combinazione con il sistema di storage Powerwall di Tesla fin dall’ inizio del 2016, per la compatibilità del modello StorEdge con batterie ad alto voltaggio e monofase. Il maggiore vantaggio dell’inverter SolarEdge sui concorrenti è legato al monitoraggio a livello di modulo FV grazie ai “DC Optimisers”: grazie all’ opzione WiFi si può valutare la produzione per ciascun pannello. Gli inverter hanno un record per la durata della garanzia: 12 anni. Molto apprezzate sono le app per smartphone per il monitoraggio da remoto.

ABB: Gli inverter di ABB sono al quarto posto perché, a dire degli autori dell’analisi, scontano un minore apprezzamento rispetto ai primi tre marchi da parte degli installatori intervistati, soprattutto per il servizio al cliente praticato con gli inverter della vecchia gamma ABB PVI. I nuovi inverter monofase UNO-TL e UNO-TL-DM-PLUS potrebbero però ribaltare questo giudizio, se si punterà alla qualità dei servizi di supporto. Questo nuovi inverter hanno un interfaccia plug&play, più leggera e compatta ed offrono anche un backup in caso di blackout.

SolaX Power: La società cinese è parte del gruppo Suntellite che fabbrica celle FV, moduli e anche inverter. È entrata nel mercato con un battery-inverter molto economico ed ora, puntando molto su ricerca e sviluppo, sta lavorando per produrre inverter con caratteristiche avanzate rispetto a produttori di minor livello. La gamma X1 ha sicuramente un design meno accattivante delle rivali europee, ma può competere su un prezzo molto più basso, che metterà pressione a quei marchi di gamma più alta,  visto che può comunque contare su prestazioni molto elevate.